Ambiente e Coltivazione

Gli interventi di gestione agraria sono finalizzati principalmente all'aumento dell'attività trofica attraverso la semina di erbai polifiti, di sorgo da granella, girasole e granturco per creare il miglior habitat possibile per la riproduzione naturale della selvaggina (fagiano, starna, pernice rossa, lepre, quaglia).

I boschi caratterizzati dalla presenza arborea di specie di quercia cerris e carpinifoglia, leccio, acacie, sambuco ecc... sono gestiti con tagli regolari a 15/16 anni. Le aree forestali sono percorse da sentieri interni significativi e la loro estensione oltre a garantire rifugio e riproduzione per le specie autoctone, favoriscono la sosta e la permanenza di animali migratori come beccacce, colombacci e tordi.
Sia le aree forestali, che quelle seminative sono attraversate da corsi d'acqua perenni e stagionali.

Ripopolamento Selvaggina stanziale...

Con la chiusura della caccia sancita dal calendario venatorio, le aziende gestite dall'associazione hanno iniziato il ripopolamento con immissioni di selvaggina di cattura proveniente, per la specie lepre e fagiano dai paesi dell'Est Europa e per la specie starna da allevamenti con certificazione di "Starna Italica".

Successivamente, in ottemperanza alle disposizioni Regionali, vengono effettuati dei ripopolamenti integrativi. Giovani di 90 giorni di fagiano e starna vengono rilasciati nelle varie Aziende in seguito ad una breve sosta in voliere di ambientamento.

Questo sistema di ripopolamento in sinergia con le lavorazioni e le sistemazioni agronomiche, il rispetto delle femmine nei periodi di caccia ed una esperienza più che trentennale, ha portato ottimi risultati

in termini di qualità della selvaggina cacciabile ed alla costituzione di una fauna selvatica di tutto rispetto che ogni anno garantisce un discreto numero di covate naturali.

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